6 FEBBRAIO 2022 – PER DIRE NO ALLA CACCIA

ANCHE ALMA LANCIA IL SUO GRIDO PER DIRE NO ALLA CACCIA.

Condividiamo con voi l’evento organizzato e diffuso dalla Nac per poter contribuire alla fine di questa pratica aberrante ‼️

Il 6 febbraio 2022 tenetevi liberi‼️ Sarà una giornata per poter far sentire anche la nostra voce. Ci organizzeremo….👉🏻 STAY TUNED. Forza! Insieme si può fare tanto💪🏻

Per saperne di più e per approfondire l’argomento e la piattaforma NAC vi invitiamo a cliccare qui

https://www.plataformanac.org/

Greyhound, vincere per sopravvivere

Tratto da https://www.cdt.ch/approfondimenti/greyhound-vincere-per-sopravvivere-AE4776165?_sid=YicdC3P7

L’industria del racing irlandese è responsabile della «scomparsa» di migliaia di levrieri greyhound ogni anno – Abusi, sfruttamento, doping e leggi di regolamentazione che non esistono ancora – Ne abbiamo parlato con Stefania Traini, presidentessa di Pet Levrieri

NON SI TRATTA DI ESSERE ANIMALISTI. SI TRATTA DI ESSERE UMANI

Nel XXI secolo la parola  “tradizione” non può essere ancora sinonimo di rituale. Non può essere confusa con il termine esorcizzare. Quando la tradizione va di pari passo con la crudeltà è solo e soltanto immagine di inciviltà. In Spagna, purtroppo, sono ancora troppe le “tradizioni” che hanno come momento culmine del festeggiamento un’inaudita violenza a una creatura vivente. Troppe le occasioni in cui, in nome della propria “tradizione”, si commettono barbarie inaudite e prive di ogni significato. Il Governo spagnolo è ancora lontano dal prendere posizione nei confronti di tali violenze, addirittura spesso sovvenziona molti di questi eventi come prezioso patrimonio “culturale”. Per fortuna non tutta la Spagna è così, per fortuna possiamo contare sull’operato di associazioni e volontari che quotidianamente si battono affinché tutto ciò diventi illegale e sia perseguito dalla legge.
Non si tratta solo dei Galgos impiccati dopo la stagione di caccia perché ormai inutili. Parliamo dei tori della corrida, del Toro de la Vega inseguito da uomini armati di lancia a Tordesillas, della capra gettata dal campanile a Manganeses de la Polvorosa, dell’asino trascinato per le strade di Villanueva de la Vera e sottoposto ad ogni tipo di violenza, dei cavalli in Galizia a cui vengono tagliate criniere e code dopo averli inseguiti e fatti ammassare terrorizzati. Ricordiamo poi le oche a Lekeitio, che appese ad una fune attendono che sia loro strappata le testa. Concludiamo con il “Toro de Fuego” di Medinaceli: mentre il toro è legato a un palo, incapace di muoversi, grandi palle di catrame e pece vengono attaccate alle sue corna e incendiate provocando ustioni alle corna, al viso e agli occhi. Questo è il senso della parola “tradizione”?

Per approfondimenti
https://globalanimalwelfare.org/top-10-animal-cruelty-traditions-in-spain/

Perché adottare un levriero rescue?

Tratto da https://canefelice.dog/perche-adottare-un-levriero-rescue/

Perché adottare un levriero rescue? Per me, che adoro i levrieri e me ne sono innamorata da ragazzina, pare ovvio. Perché sono gli esseri più belli, sorprendenti, interessanti e divertenti (molto molto divertenti) che abbia mai incontrato.

Ti dirò una cosa, che può essere confermata da milioni di proprietari di levrieri di qualunque tipo: se hai avuto un cane o più cani nella tua vita e poi adotti un levriero, bè, ti accorgerai che c’è tanta, tantissima, un mare di differenza. Quella mescola speciale tra caccia, purezza, diffidenza, resilienza e allegria, tutta nello stesso cane è unica e introvabile in altre razze. Ma quindi, adottare un levriero rescue è una passeggiata?

L’Australia vieta le corse dei levrieri

L'Australia vieta le corse dei levrieri, al bando da luglio 2017

Le corse dei levrieri, grande passione degli spettatori sportivi e degli scommettitori australiani, saranno messe al bando dal luglio 2017 nello stato del New South Wales (capitale Sydney) e nel territorio della capitale Canberra, dopo la pubblicazione del rapporto di una speciale commissione d’inchiesta che denuncia come il settore abbia partecipato e condonato il massacro di migliaia di cani sani ogni anno e l’uso di esche vive durante sessioni clandestine di addestramento – e conclude che il settore è incapace di riforma.

Dal mercato della carne in Cina al divano di casa in Italia: la storia a lieto fine di King, Prince e Phobe

Dal  mercato della carne in Cina al divano di casa in Italia: la storia a lieto fine di King, Prince e Phobe

Domenica 10 dicembre all’aeroporto Milano Malpensa sono sbarcati tre passeggeri speciali: King, Prince e Phoebe, tre levrieri salvati dal mercato della carne in Cina e giunti nel nostro Paese. King e Prince sono stati salvati da attivisti cinesi mentre in un furgone pieno zeppo di altri cani venivano portati al macello. Phoebe è stata invece allevata in Cina e sfruttata come fattrice fino allo sfinimento. Poi anche lei è stata venduta al mercato della carne. Per trovare il loro «per sempre felici e contenti» hanno dovuto percorrere oltre settemila chilometri, ma ce l’hanno fatta, regalando un incredibile Natale alle famiglie che li hanno accolti nelle loro vite. Pubblichiamo qui di seguito il testo di ringraziamento “a firma” di King

L’importanza della cuccia!

Scritto da S. Traini – ADM Pet Levrieri

La cosa più importante da fare quando il vostro levriero entra per la prima volta in casa vostra è predisporre per lui un luogo tranquillo e sicuro dove possa appartarsi per rilassarsi e dormire. Un posto, in altre parole, che possa vivere come “suo”, come un luogo in cui è possibile ritirarsi dal mondo e dalle persone, da tutto e da tutti, senza che nulla e nessuno lo disturbi e in cui sentirsi, appunto, al sicuro e protetto. Possedere un luogo sicuro è un bisogno fondamentale di ciascun cane, che va conosciuto e rispettato. Questo luogo sicuro coincide normalmente con la cosiddetta cuccia. La cuccia per i cani che vivono in appartamento è di solito un cuscinone, un letto (la cuccia con i bordi), una brandina o un materassino sui quali viene distesa una copertina, un tappetino o un telo. In questo articolo utilizzeremo alternativamente i termini cuccia/cuscinone/letto/brandina per indicare il “luogo sicuro”.