Ansia da Separazione: come gestirla ed evitare che il Cane soffra

L’ansia da separazione è un problema frequente che rende difficile la convivenza con il cane: come evitare lo stress da abbandono?

L’ansia da separazione è uno dei problemi comportamentali più frequenti nel cane: cerchiamo di analizzarla e di capire come intervenire per salvaguardare il benessere del nostro amico a 4 zampe.

Cos’è l’ansia da separazione?
È una reazione ansiosa che si manifesta in alcuni cani quando rimangono soli o vengono separati dal proprietario.
Generalmente il problema si manifesta quando il cane rimane da solo in casa; a volte, purtroppo, episodi di ansia si manifestano anche soltanto se il cane viene fisicamente separato dal proprietario, ad esempio chiuso in un’altra stanza. Questi episodi accadono perché per il cane è inconcepibile che il suo capobranco si separi da lui.

Come si manifesta?
L’ansia da separazione può manifestarsi principalmente attraverso tre sintomi:
La distruzione di oggetti e cose che circondano l’animale
Le vocalizzazioni (abbaio, pianto, gemito)
L’eliminazione di feci o urina in un luogo inappropriato
Il cane può manifestare anche uno soltanto dei tre sintomi sopracitati.
I sintomi si manifestano solo ed esclusivamente quando il cane è separato dal padrone indifferentemente dalla durata della separazione.

Perché i cani soffrono di ansia da separazione?
Le reazioni di ansia conseguenti alla separazione sono molto frequenti nelle specie sociali come il cane, che vive in un branco ben organizzato gerarchicamente.
In alcuni casi, l’ansia da separazione può essere originata da un’eccessiva dipendenza o da un eccessivo attaccamento del cane verso uno o più membri della famiglia. Per questo i sintomi si manifestano sempre quando il proprietario è assente o nei momenti che precedono l’uscita.

È necessario trattare l’ansia da separazione?
Certamente si: l’ansia da separazione è da considerare come una vera e propria malattia.
Il cane soffre, manifesta la sua ansia ed il suo panico a rimanere separato dai proprietari attraverso i sintomi sopra elencati.
Fortunatamente è un problema che può essere trattato e controllato. Occorre avere molta pazienza, poiché il problema non può essere risolto dall’oggi al domani; bisogna essere disposti a mettersi in gioco e a concedersi del tempo da dedicare al nostro amico peloso affinché capisca a piccoli passi che se anche ci si allontana non è la fine del suo mondo.

Cosa si può fare per prevenire l’ansia da separazione?
Innanzitutto bisogna evitare le carezze e la vostra voce rassicurante nel momento in cui state uscendo, faranno soltanto aumentare il desiderio del cane di rivedervi al più presto, e la vostra voce rassicurante non farà altro che incrementare nell’animale la sensazione di abbandono e quindi la sua ansia per il fatto che vi separate da lui. Sbagliatissimo! Dovete mettere uno stop! un fermo deciso nell’iterazione con il cane. Usate sempre una frase facile e il solito tono! Non quelle vocine da smancerie e coccole. E poi si esce senza girarsi e controllare. Il distacco deve essere deciso, diretto e veloce.
Quando rientrate in casa ignoratelo per almeno 5 minuti, anche se farà di tutto per attirare la vostra attenzione, svolgete alcune mansioni (toglietevi il cappotto, riponete le vostre cose, bevete un bicchiere d’acqua) ed infine, non appena si sarà calmato, concedetegli il vostro saluto e le vostre coccole.
L’obiettivo è quello di far diventare la vostra uscita da casa ed il vostro rientro delle azioni come altre qualsiasi della giornata; voi stessi non dovete attribuirgli alcun valore: non dovete dimostrare al vostro amico a 4 zampe che vi sentite in colpa perché state per andarvene, né riempirlo di attenzioni quando rientrate come se non lo vedeste da tanto tempo.
Seguendo questi piccoli accorgimenti, lui aspetterà pazientemente il vostro ritorno senza manifestare alcun sintomo di ansia: nella sua mente vedervi uscire e rientrare dalla porta di casa sarà come vedervi uscire e rientrare da una porta qualsiasi della vostra abitazione per cambiare stanza, dunque azioni di normale routine.

Quali sono i modi per intervenire sul problema?
Potete tentare uno stratagemma molto utile: lasciate al cane, quando è da solo, dei giochi interattivi riempiti con del cibo appetitoso: lui si sfogherà e si intratterrà con questi giocattoli; quando rientrate a casa ricordatevi di togliere i giochi, in questo modo l’interesse del cane verso questi oggetti rimarrà sempre molto alto.

Ricetta perfetta per un giochino di lunga durata:
Perché il cane perda molto tempo e non lasci il gioco a metà, usate odori forti come del grana o sardine secche, impastatele con del formaggio molle e mettetele in freezer la sera prima. Se sapete che dovete uscire toglietelo dal freezer una mezz’ora prima in modo che si ammorbidisca un po’ e rilasci l’odore.
Il tempo di gioco è assicurato per 4 ore almeno e lui non si sarà accorto della vostra mancanza.
Una cosa importantissima è mettere il gioco direttamente nella cuccia prima di andare via e uscire senza voltarsi.

Affrontare Freddo e Neve

La maggior parte dei cani di casa è abituata a passare molte ore in luoghi riscaldati; è pertanto opportuno esporli gradatamente alle basse temperature, perché la termoregolazione non è immediata. E’ invece sconsigliato lasciare al freddo intenso oppure lasciare giornate sulla neve cani che hanno problemi cardiaci o dolori articolari cronici. In particolare cani di piccola taglia in queste situazioni non riuscirebbero a mantenere la temperatura corporea a livelli adeguati. Nel caso di una vacanza sulla neve, è bene abituarlo già da prima ad un graduale aumento dell’attività fisica per evitare di sovraccaricare il cuore oltre che per il freddo anche con condizioni di moto ben diverse dalla classica uscita per la pipì.

Se il freddo è intenso con temperatura al di sotto dello zero, è meglio limitare i periodi in cui il cane rimane all’esterno: anche se apparentemente, eccitato dall’ambiente e dal gioco, non dimostra di essere a disagio, periodi troppo lunghi aumentano il pericolo di malattie gastroenteriche (diarrea) oltre che respiratorie (bronchiti), ma anche di dolori artrosici. Meglio alternare periodi al caldo a quelli all’esterno per ripristinare l’equilibrio della temperatura interna, inoltre se il cane ha pelo raso si impone l’uso di una cappottino e di una superficie asciutta e calda (es. tappetino impermeabile) per farlo sdraiare anche all’esterno.

E’ frequente vedere che il cane tiene sollevata una delle zampe alternativamente, soprattutto in presenza di neve e ghiaccio: non è solo il fastidio per il freddo, ma il ghiaccio ed il sale a volte presente sulle strade per evitare la formazione del ghiaccio, causano piccole lacerazioni molto dolorose dei polpastrelli. Esistono scarpe apposta per i cani, utilizzabili anche per escursioni su terreni particolarmente rocciosi, ma raramente i cani si abituano a indossarle; meglio ricorrere a creme particolarmente grasse da applicare prima di portarlo fuori, che prevengono le lacerazioni. E’ bene inoltre al rientro pulire le zampe prima che si lecchi da solo per evitare che ingerisca sostanze rimaste appiccicate (es.: liquido antigelo per radiatori delle auto: dolce e gradito ma molto tossico).

Freddo e movimento stimolano l’appetito (anche a noi padroni!), ma se le ore trascorse all’aperto sono molte è necessario arricchire di grassi e di proteine la dieta: non con leccornie o cioccolata (E’ TOSSICA!) ma con alimenti commerciali per cani formulati in modo più ricco, e magari aggiungendo un goccio d’olio al pasto: in questo caso olio di oliva, quello che utilizziamo per condire i nostri cibi, che il loro metabolismo è in grado di utilizzare, non l’olio di paraffina che serve per i cani nel caso di stitichezza, perché non verrebbe digerito.

Abituare il Cane alla Macchina

 

I cani vivono con noi da migliaia di anni e si sono adattati, meglio di chiunque altro, alle nostre esigenze ed al nostro modo di vivere.
Negli ultimi anni, rispetto al passato, c’è un nuovo mezzo di locomozione, che ha cambiato decisamente la nostra vita: l’automobile!
Questo mezzo di locomozione alcuni cani non lo vedono proprio di buon occhio (forse un cane direbbe “di buon naso”) e preferirebbero non mangiare per 5 giorni piuttosto che salire in auto! Altri (sempre cani) fortunatamente ritengono sia la più bella invenzione dopo quella del wurstel al pollo o della palletta da tennis! (Ogni riferimento ai miei cani NON è puramente casuale)
Ma come possiamo spiegargli che la macchina non è quello strumento di tortura che molti (si, sempre cani) credono sia?
Il cane, oltre ad essere un animale sociale, è un animale abbastanza abitudinario e questo a noi può essere molto utile!

La prima volta: possiamo cominciare creando prima una “sua” zona (cuscino o coperta possibilmente che già usa in casa), per poi salire e rimanere in macchina (senza accendere il motore) con lui per pochi minuti e vedere le sue prime reazioni. Scendiamo ed andiamo, A PIEDI, a fare due passi.
La seconda volta: portiamoci dietro qualche biscottino goloso (la macchina è sempre spenta); entriamo, facciamolo sistemare nella “sua” zona e, quando lo vediamotranquillo, facciamo un aperitivo stuzzicando i biscottini che ci siamo portati (lui, non voi!) e magari accendiamo anche la radio ad un volume “canino” (basso)… Ok, scendiamo ed andiamo a passeggio. Si, A PIEDI, anche oggi!
La terza volta: (se state già pensando che l’acquisto dell’auto sia stato inutile, tranquilli, oggi accenderemo il motore!) Come al solito entriamo e sistemiamolo nella “sua” zona, accendiamo la radio, un paio di biscottini e si, giriamo la chiave! Ehmm, calma, non vi ho detto di partire, ho detto solo di accendere il motore!
Anche se ormai la benzina è arrivata quasi a 2€ al litro, cerchiamo di rimanere in macchina qualche minuto, osserviamo sempre le sue reazioni e se tutto fila liscio, scendiamo per la solita passeggiata post macchina.

Siamo arrivati così alla vera “prova del nove” e se voi ed il vostro cane avete superato brillantemente tutte le sessioni precedenti è ora di muoverci!
Tutti questi passaggi ci sono serviti per far associare al cane che la macchina è un posto come un altro dove si può rilassare, dove non ci sono pericoli ed il padrone è sempre presente.
Adesso cerchiamo di fargli capire, sempre a piccoli passi, che la macchina serve per raggiungere posti divertenti e stimolanti (esatto, il veterinario non è un posto divertente!); portiamolo in un parco vicino casa facendo un percorso breve le prime volte e rendiamo l’uscita particolarmente piacevole.
Poi cominciamo ad andare anche sempre nello stesso parco, ma allungando il tempo del tragitto facendo una strada ogni volta un poco più lunga.
Questo, tendenzialmente, vi permetterà nel tempo di affrontare viaggi anche lunghi con facilità, perché lui vivrà la macchina come un piacevole strumento per raggiungere insieme un posto divertente, per passare del tempo insieme al suo migliore amico… voi!! E non serve proprio a questo una macchina?!

IN SINTESI, COSA FARE E NON FARE:

– NON farlo mangiare prima di partire… il rischio che vomiti tutto sarà altissimo!
– NON farlo viaggiare con la testa fuori dal finestrino… le orecchie sono molto sensibili ed è comunque molto pericoloso!
– NON permettergli di muoversi liberamente nell’abitacolo… oltre ad una sanzione amministrativa, il pericolo che il guidatore si distragga è enorme ed in caso di frenata, o peggio, d’incidente si potrebbe fare molto male!
– Viaggiare con il finestrino leggermente aperto in modo che ci sia ricircolo dell’aria.
– Nei viaggi lunghi fare soste frequenti (almeno una ogni 2 ore) per fargli sgranchire le zampe e per farlo bere.
– Leggere l’Art. 169 del Codice della strada (in caso di violazione della disposizione del cane è prevista una sanzione amministrativa che varia dai 74 ai 296 Euro e la decurtazione di un punto dalla patente).

L’argomento è talmente vario che questa prima parte vuole essere solo un cappello introduttivo quando non si hanno grossi problemi.
I “casi clinici”, l’Articolo 169 e come bisogna trasportare il cane in automobile li affronteremo più in dettaglio nei prossimi articoli!

ANTIPARASSITARIO

Antiparassitari per il cane

È meglio utilizzare gli antiparassitari naturali o quelli chimici? Vediamo quali sono e analizziamo i vantaggi e gli svantaggi di entrambi

Possedere un cane implica diverse responsabilità, non solo quando il quadrupede è ancora un cucciolo, bensì anche da adulto e durante tutta la sua esistenza. Utilizzare gli antiparassitari giusti significa prendersi cura di Fido in maniera responsabile; purtroppo, però, non sempre è facile fare la scelta giusta, sia perché in commercio ce ne sono davvero molti, sia perché in determinate situazioni alcuni prodotti possono avere degli svantaggi e causare problemi.
Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra antiparassitari chimici e naturali: i primi hanno un’azione immediata, però presentano molte controindicazioni in caso di cuccioli, cani anziani o convalescenti, femmine gestanti e in lattazione, e cani a contatto con bambini; inoltre, essendo dei prodotti chimici, il rischio di tossicità per l’animale e per chi gli vive accanto è molto alto.

Antiparassitari per il cane i prodotti naturali colpiscono un’ampia gamma di insetti, provocandogli effetti comportamentali e fisiologici che vanno dalla mortalità alla deterrenza al nutrimento, all’interruzione della crescita, ad effetti di sterilizzazione, al disturbo dell’accoppiamento, all’inibizione della deposizione delle uova, essendo prodotti naturali però, non hanno alcun effetto nocivo per i nostri amici a 4 zampe, per i nostri bambini e per l’ambiente.
La loro efficacia può manifestarsi anche dopo 3 o 4 giorni, occorre quindi costanza nell’applicazione, assicurandosi sempre che il prodotto scelto arrivi alla cute.

Una volta effettuata la scelta tra antiparassitari chimici o naturali, la frequenza e la modalità di applicazione dei prodotti naturalmente variano in base all’ambiente in cui vive l’animale, al suo stile di vita, alle sue abitudini e al conseguente rischio di infestazione.

Facciamo alcuni esempi:

– Se il cane convive con un gatto, bisognerà prestare molta attenzione al prodotto scelto, poiché alcuni antiparassitari efficaci sul cane sono altamente tossici per il gatto e a volte persino mortali.
– Se Fido dorme all’esterno, soprattutto di notte, è molto più soggetto alle punture di insetti pericolosi, come le zanzare ed i pappataci (responsabili della trasmissione di malattie come la filariosi e la leishmaniosi), quindi è di fondamentale importanza utilizzare degli antiparassitari e dei prodotti repellenti in grado di allontanarli; in ogni caso, è bene trattare il proprio animale anche se dorme in casa.
– Se il vostro amico a 4 zampe sta spesso in giardino, nelle aree cani o a contatto con altri animali, il rischio di infestazione è più elevato.

– Chi si appresta a partire in vacanza con Fido, non deve dimenticare di portare con sé gli antiparassitari adatti alla zona di destinazione, poiché in alcune aree la presenza di insetti è molto più elevata.
– Se il quadrupede è infestato dai parassiti intestinali o da quelli cutanei, dev’essere trattato immediatamente per evitare che i parassiti colpiscano anche l’uomo e gli altri animali presenti in casa.
Ogni prodotto antiparassitario ha diverse forme di applicazione/somministrazione, una diversa efficacia ed una diversa composizione; può essere usato a scopo preventivo o come rimedio di emergenza. Esistono spray, collari, fialette spot on e lozioni protettive.
Ricordiamo che la regolare effettuazione dei trattamenti antiparassitari favorisce la prevenzione della trasmissione delle malattie e che la pulizia e la disinfezione dell’ambiente in cui vive l’animale, insieme a scrupolose norme igieniche, consentono di ridurre il rischio di infestazioni.
Tutti gli animali presenti in casa devono essere trattati contemporaneamente (cani, gatti, conigli e furetti); occorre, tuttavia, chiedere consiglio al veterinario, poiché alcuni prodotti antiparassitari non possono essere applicati indifferentemente su tutte le specie.

Fido vive meglio senza pulci, pidocchi e zecche, ma prima di scegliere gli antiparassitari più adatti a lui è opportuno verificare il suo stato di salute con una visita dal veterinario; inoltre, è molto importante ricordarsi di leggere sempre i fogli illustrativi dei prodotti acquistati e fare attenzione ad eventuali reazioni allergiche o dermatiti causate dai relativi componenti.

Di seguito una tabella riassuntiva dei migliori antiparassitari per cani in commercio:
ANTIPARASSITARI CHIMICI

ADVANTIX Spot on Cani fino a 4 Kg – 4 Pipette
Repelle ed elimina le zecche e le pulci sul cane riducendo il rischio di trasmissioni di malattie come borreliosi, rickettsiosi, ehrlichiosi. Repellente contro le zanzare e i flebotomi: riduce il rischio di trasmissione di malattie come la leishmaniosi. Efficace anche se il cane si bagna. Può essere usato in cagne in gravidanza e in allattamento. Un trattamento previene l’infestazione da zecche e da pulci e favorisce un’attività repellente nei confronti di zanzare e flebotomi per 4 settimane.

ADVANTIX Spot on Cani fino a 4-10 Kg – 4 Pipette

Repelle ed elimina le zecche e le pulci sul cane riducendo il rischio di trasmissioni di malattie come borreliosi, rickettsiosi, ehrlichiosi. Repellente contro le zanzare e i flebotomi: riduce il rischio di trasmissione di malattie come la leishmaniosi. Efficace anche se il cane si bagna. Può essere usato in cagne in gravidanza e in allattamento. Un trattamento previene l’infestazione da zecche e da pulci e favorisce un’attività repellente nei confronti di zanzare e flebotomi per 4 settimane.

ADVANTIX Spot on Cani fino a 10-25 Kg – 4 Pipette

Repelle ed elimina le zecche e le pulci sul cane riducendo il rischio di trasmissioni di malattie come borreliosi, rickettsiosi, ehrlichiosi. Repellente contro le zanzare e i flebotomi: riduce il rischio di trasmissione di malattie come la leishmaniosi. Efficace anche se il cane si bagna. Può essere usato in cagne in gravidanza e in allattamento. Un trattamento previene l’infestazione da zecche e da pulci e favorisce un’attività repellente nei confronti di zanzare e flebotomi per 4 settimane.

ADVANTIX Spot on Cani fino a oltre 25 Kg – 4 Pipette

Repelle ed elimina le zecche e le pulci sul cane riducendo il rischio di trasmissioni di malattie come borreliosi, rickettsiosi, ehrlichiosi. Repellente contro le zanzare e i flebotomi: riduce il rischio di trasmissione di malattie come la leishmaniosi. Efficace anche se il cane si bagna. Può essere usato in cagne in gravidanza e in allattamento. Un trattamento previene l’infestazione da zecche e da pulci e favorisce un’attività repellente nei confronti di zanzare e flebotomi per 4 settimane.

FRONTLINE COMBO Spot on Cani 2-10 kg – 3 Pipette
FRONTLINE Combo Spot-On per cani 2-10 Kg è una soluzione per applicazione topica cutanea che elimina pulci, zecche e pidocchi masticatori e previene la contaminazione dell’ambiente in cui vivono gli animali trattati dagli stadi immaturi delle pulci. Caratteristiche:

– Elimina le pulci dal cane e lo protegge dalle reinfestazioni per 2 mesi.
– Inibisce lo sviluppo delle uova, delle larve e delle pupe delle pulci per 8 settimane, prevenendo così la contaminazione dell’ambiente in cui vive il cane per 8 settimane.
– Elimina le zecche del cane e lo protegge dalla reinfestazione per 1 mese.

FRONTLINE COMBO Spot on Cani 10-20 kg – 3 Pipette
FRONTLINE Combo Spot-On per cani 10-20 Kg è una soluzione per applicazione topica cutanea che elimina pulci, zecche e pidocchi masticatori e previene la contaminazione dell’ambiente in cui vivono gli animali trattati dagli stadi immaturi delle pulci. Caratteristiche:

– Elimina le pulci dal cane e lo protegge dalle reinfestazioni per 2 mesi.
– Inibisce lo sviluppo delle uova, delle larve e delle pupe delle pulci per 8 settimane, prevenendo così la contaminazione dell’ambiente in cui vive il cane per 8 settimane.
– Elimina le zecche del cane e lo protegge dalla reinfestazione per 1 mese.

FRONTLINE COMBO Spot on Cani 20-40 kg – 3 Pipette
FRONTLINE Combo Spot-On per cani 20-40 Kg è una soluzione per applicazione topica cutanea che elimina pulci, zecche e pidocchi masticatori e previene la contaminazione dell’ambiente in cui vivono gli animali trattati dagli stadi immaturi delle pulci. Caratteristiche:

– Elimina le pulci dal cane e lo protegge dalle reinfestazioni per 2 mesi.
– Inibisce lo sviluppo delle uova, delle larve e delle pupe delle pulci per 8 settimane, prevenendo così la contaminazione dell’ambiente in cui vive il cane per 8 settimane.
– Elimina le zecche del cane e lo protegge dalla reinfestazione per 1 mese.

FRONTLINE COMBO Spot on Cani 40-60 kg – 3 Pipette
FRONTLINE Combo Spot-On per cani 40-60 Kg è una soluzione per applicazione topica cutanea che elimina pulci, zecche e pidocchi masticatori e previene la contaminazione dell’ambiente in cui vivono gli animali trattati dagli stadi immaturi delle pulci. Caratteristiche:

– Elimina le pulci dal cane e lo protegge dalle reinfestazioni per 2 mesi.
– Inibisce lo sviluppo delle uova, delle larve e delle pupe delle pulci per 8 settimane, prevenendo così la contaminazione dell’ambiente in cui vive il cane per 8 settimane.
– Elimina le zecche del cane e lo protegge dalla reinfestazione per 1 mese.

FRONTLINE COMBO Cane cucciolo – 1 Pipetta 0,67 ml
Una monopipetta Frontline Combo specifica per il cane cucciolo. E’ una soluzione per applicazione topica cutanea. Elimina le pulci dal cane e lo protegge dalle reinfestazioni per 2 mesi. Inibisce lo sviluppo delle uova, delle larve e delle pupe delle pulci per 8 settimane, prevenendo cosi la contaminazione dell’ambiente in cui vive il cane per 8 settimane. Elimina le zecche dal cane e lo protegge dalle reinfestazioni per 1 mese.
Elimina i pidocchi masticatori. Immersioni in acqua o bagni settimanali con shampoo medicati al 2% di clorexidina per 6 settimane non riducono l’efficacia di Frontline Combo Spot-On. Può essere utilizzato nel programma per il controllo della Dermatite Allergica da Pulce (DAP).
FRONTLINE SPRAY 100 ml – 250 ml – 500 ml
Antiparassitario per il trattamento cutaneo e per la prevenzione delle infestazioni da pulci e zecche. Efficace contro le zecche (da 3 a 6 settimane, in relazione alla carica parassitaria) e contro le pulci, da 1 a 3 mesi. Frontline comincia ad agire immediatamente dopo l’applicazione. Il gatto sarà protetto per più di 1 mese, il cane fino a 3 mesi. Le zecche muoiono massimo dopo 24 ore, impedendo così la trasmissione di altri parassiti. Frontline non viene assorbito, ma agisce esclusivamente a livello epidermico con una protezione esterna di lunga durata; l’efficacia del prodotto non viene ridotta né dall’acqua né dal sole.

EFFIPRO SPOT ON Cani 10-20 Kg – 4 Pipette
Effipro è la soluzione di nuova generazione contro pulci e zecche. La sua formula è basata sul principio attivo Fipronil, dall’efficacia ormai più che comprovata, e su un’esclusiva combinazione di eccipienti antiparassitari, ed è in grado di eliminare il 100% di pulci e zecche. Il Fipronil è un insetticida e acaricida appartenente alla famiglia dei pirazoli. La sua azione è rapida e letale: elimina le pulci entro 24 ore e le zecche solitamente entro 48 ore. Il Fipronil è sicuro, efficace e offre lunga protezione. Le esclusive pipette Effipro Spot-on, con sistema antigoccia, vi impediranno di bagnarvi le dita prima dell’applicazione.

EFFIPRO SPOT ON Cani 20-40 Kg – 4 Pipette
Effipro è la soluzione di nuova generazione contro pulci e zecche. La sua formula è basata sul principio attivo Fipronil, dall’efficacia ormai più che comprovata, e su un’esclusiva combinazione di eccipienti antiparassitari, ed è in grado di eliminare il 100% di pulci e zecche. Il Fipronil è un insetticida e acaricida appartenente alla famiglia dei pirazoli. La sua azione è rapida e letale: elimina le pulci entro 24 ore e le zecche solitamente entro 48 ore. Il Fipronil è sicuro, efficace e offre lunga protezione. Le esclusive pipette Effipro Spot-on, con sistema antigoccia, vi impediranno di bagnarvi le dita prima dell’applicazione.

COLLARE SCALIBOR Grande: 65 cm – Piccolo: 48 cm
Il collare Scalibor è un sistema pratico ed efficace che può proteggere il cane per tutta l’estate con una sola applicazione. Un semplice gesto per l’intera stagione, senza ripetere l’applicazione e senza temere dimenticanze. Caratteristiche:
– Il suo principio attivo (deltametrina) è un efficace repellente. Scalibor rilascia la deltametrina in modo costante e tiene al largo i pappataci per 5 mesi, rimanendo efficace anche in caso di pioggia o di bagni in mare.
– La deltametrina non viene assorbita attraverso la pelle del cane, ma forma uno strato protettivo; inoltre non ha effetti collaterali su cagne gravide e durante l’allattamento, né sui cuccioli della cagna trattata.
– Attivo sulle zecche 6 mesi, sulle pulci 4 mesi e sulle zanzare 6 mesi.
Attenzione: non utilizzare sui gatti e sui cuccioli di età inferiore alle 7 settimane.

EXSPOT 6 Pipette per Cani

Exspot è un antiparassitario per uso topico cutaneo da impiegarsi esclusivamente nel cane.
E’ indicato per il trattamento dei principali parassiti esterni: zecche, pulci, pidocchi, zanzare e flebotomi.
Con l’avvento della bella stagione il cane è continuamente esposto all’attacco di numerosi parassiti esterni che, oltre a causare infiammazioni della pelle, possono trasmettere pericolosi microrganismi responsabili di malattie talvolta anche molto gravi.
Applicare Exspot prima della comparsa dei parassiti esterni per prevenire le infestazioni. Dopo l’applicazione, Exspot si distribuisce in modo uniforme su tutta la superficie cutanea del cane. L’applicazione va ripetuta ogni 4 settimane, durante tutto il periodo di presenza dei parassiti. Adatto per ogni taglia e peso.

ANTIPARASSITARI NATURALI

SHAMPOO DIFESA NATURALE 200 ml
La sinergia di olio di Neem, argilla e tea tree oil è particolarmente sgradita ai parassiti. Rappresenta perciò una valida difesa, naturale e senza controindicazioni, per cani e gatti. Questa straordinaria sinergia svolge anche un’azione seboequilibrante e riparativa. Deterge in profondità rispettando la naturale struttura della pelle e del pelo. Le pregiate materie prime naturali nutrono il bulbo, rinforzano la cheratina e conferiscono tono ed elasticità al pelo. È particolarmente efficace anche nei casi di irritazione, forfora e prurito. Lo shampoo rappresenta una validissima base per la successiva applicazione dello spot-on, della lozione o del collare, per ottenere un effetto barriera ancora più efficace.

COLLARE ANTIPULCI
Si tratta di un collare impregnato di olio essenziale di Neem e terpeni d’arancio, che può essere usato da solo o in sinergia con lozione o spot-on. Non teme l’acqua e offre protezione per 1 mese. Lunghezza 60 cm.

SPOT ON Cani fino a 10 Kg – 5 Pipette
Protezione naturale e senza controindicazioni, molto pratica, rapida ed efficace, particolarmente indicata per cuccioli, animali anziani, in convalescenza, in gravidanza e allattamento, animali a contatto con i bambini. Contiene olio purissimo di Neem. Contenuto: 5 fiale da 3 ml.

SPOT ON Cani oltre 10 Kg – 5 Pipette
Protezione naturale e senza controindicazioni, molto pratica, rapida ed efficace, particolarmente indicata per cuccioli, animali anziani, in convalescenza, in gravidanza e allattamento, animali a contatto con i bambini. Contiene olio purissimo di Neem. Contenuto: 5 fiale da 5 ml.
LOZIONE PROTETTIVA
Adatta sia per cani che per gatti. Costituisce una valida alternativa al collare o alla fialetta quando occorre dare sollievo all’animale che è particolarmente colpito. Unisce un’efficacia preventiva ad una capacità curativa. La sua speciale formula a base di olio di Neem, olio di wintergreen e glicerina crea un effetto antiparassitario, lenendo e purificando la cute irritata dalle morsicature degli insetti.

NEMASTOP alimento in pasta
Un aiuto efficace anche contro i parassiti intestinali: una deliziosa pasta molto appetibile e gradita sia dai cani che dai gatti, che non disturba, ma anzi sostiene la normale flora batterica intestinale, e collabora con la digestione, creando una situazione sfavorevole alla persistenza dei parassiti che si insediano nell’intestino. Contiene estratto secco di foglie di Neem, olio di ricino, lecitina di soia, estratti di papaya, ananas, semi di pompelmo, malva e aglio.

LOZIONE PER ORECCHIE al Neem
Questa lozione della Linea Protection deterge e protegge il condotto auricolare, aiutando a prevenire le colonizzazioni cutanee. Previene, rinfresca e lenisce arrossamenti, rendendo l’orecchio dell’animale sano e protetto da ospiti indesiderati. Efficace tra gli antiparassitari, sicuro perché naturale. Contenuto: 50 ml.

SALVIETTE al Neem
Da Orme Naturali, novità tra gli antiparassitari naturali: la Linea Protection propone le praticissime salviette detergenti per il vostro animale domestico, da tenere sempre a portata di mano: a casa e in viaggio, per pulire il pelo e le zampe, togliere il cattivo odore, pulire il muso e le orecchie. Ma soprattutto l’olio di Neem rinfresca, nutre e protegge il pelo dai parassiti.

BEAPHAR Spot on Cani oltre 30 kg – 6 pipette
Spot on Protezione Naturale Beaphar contiene estratti di Morgosa (o Neem) e di Piretro, piante note per le loro capacità lenitive, emollienti e rinfrescanti. Ogni pipetta proteggerà efficacemente e per un mese intero il cane da pulci, zecche, zanzare e insetti in genere. Per cani oltre i 30 kg.

BEAPHAR Spot on Cani 15 – 30 kg – 3 pipette

Spot on Protezione Naturale Beaphar contiene estratti di Morgosa (o Neem) e di Piretro, piante note per le loro capacità lenitive, emollienti e rinfrescanti. Ogni pipetta proteggerà efficacemente e per un mese intero il cane da pulci, zecche, zanzare e insetti in genere. Per cani tra i 15 e 30 kg.

BEAPHAR Spot on Cani sotto 15 kg – 3 pipette
Spot on Protezione Naturale Beaphar contiene estratti di Morgosa (o Neem) e di Piretro, piante note per le loro capacità lenitive, emollienti e rinfrescanti. Ogni pipetta proteggerà efficacemente e per un mese intero il cane da pulci, zecche, zanzare e insetti in genere. Per cani sotto i 15 kg.

BEAPHAR Spot on Cane cucciolo – 3 pipette
Spot on Protezione Naturale Beaphar contiene estratti di Morgosa (o Neem) e di Piretro, piante note per le loro capacità lenitive, emollienti e rinfrescanti. Ogni pipetta proteggerà efficacemente e per un mese intero il cane da pulci, zecche, zanzare e insetti in genere. Per cani cuccioli.

BEAPHAR Shampoo naturale Cane – Gatto

Shampoo antiparassitario naturale per cani e gatti, indicato già a partire dai 3 mesi. Contiene Piretro vegetale, nota per le sue capacità protettive dalle minacce esterne, Margosa (o Neem), albero Indiano con proprietà emollienti e lenitive e Lavanda, delicatamente profumata. Lo shampoo Beaphar è adatto a tutti i tipi di manti poiché ha un ph neutro.
BEAPHAR Lozione naturale Cane – Gatto
Lozione spray no gas protettiva per cani e gatti. Efficacia antiparassitaria naturale, grazie al Piretro vegetale, la Margosa e la Lavanda. Indicato già a partire dai 3 mesi, spruzzato con costanza svolge una efficace azione protettiva contro pulci, zecche, zanzare e altri insetti, senza essere nocivo. Grazie alla lavanda inoltre profumerà delicatamente il manto del vostro animale. La lozione Beaphar è adatta a tutti i tipi di manti poiché ha un ph neutro.

BEAPHAR Collare per Cane

Il collare naturale Beaphar contiene estratti di Morgosa (o Neem), pianta nota per le sue proprietà: difesa contro le minacce esterne, azione lenitiva, rinfrescante ed emolliente. Non appena indossato il collare, gli oli raggiungono il pelo e la cute del cane. L’uso continuativo del collare assicura una sensazione di fresco e di benessere. La cute irritata trae sollievo, con riduzione del bisogno di grattarsi.

Le pettorine: perché usarle e modelli in commercio

Perchè usare la pettorina al posto del collare od in alternativa ad esso?
Intanto è bene precisare che non tutte le pettorine sono confortevoli per il cane, ne esistono diversi modelli ed è bene scegliere quella giusta. In commercio ne esistono di vari tipi, ed è bene sapere che non tutte sono appropriate per il cane. Non fatevi trarre in inganno dall’aspetto carino o da suggerimenti sbagliati che a volte possono fornirvi i negozianti. Di seguito elencheremo i tipi di pettorina poco idonei e i modelli invece confortevoli per il cane.

La pettorina cosiddetta “scapolare”, fatta ad X. Ne avrete certamente vista una addosso a qualche cane.

E’ questa :
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Come si può notare dalla foto questa pettorina costringe la zona delle spalle (può facilmente provocare danni in quella zona, alle articolazioni) e sfrega dietro, nella zona delle ascelle, provocando irritazioni. E’ da evitare, specialmente se il cane tira.
La pettorina migliore di tutte è quella di tipo svedese, fatta ad H (detta di Feltmann, oppure “alla romana”) ne esiste anche un modello detto a “DOPPIA H” specifico per i cani che tendono a sfilarsela in caso di panico. Ottima per i levrieri traumatizzati

E’ questa:

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La forma ad H si può notare nella seconda foto. Questo modello è stato progettato apposta perchè il cane, anche se tirasse come un matto, non si faccia male. Infatti l’aggancio è spostato verso la schiena del cane, in modo che non si faccia nessun danno nè al collo nè a trachea,schiena,spalle o arti anteriori. I lacci poggiano sul petto e sul tronco del cane(lontano dalle ascelle),senza sfregare e garantendo al cane completa libertà di movimento anche nel momento in cui tira (l’altra pettorina invece tende a stringersi attorno al cane). E’ il modello in assoluto più confortevole, è regolabile e aderisce perfettamente al corpo.In questo modo distribuisce la forza equamente sul cane, facilitando il conduttore(che riesce a trattenerlo con bisogno di meno forza). Le pettorine di questo tipo che aderiscono meglio al cane, sono quelle con gli anelli (non solo sul petto dove si incontrano tre fettucce, ma anche sulla schiena verso il collo e sotto al torace, quindi in tre punti) oppure senza l’anello sul petto fatte come queste.
L’altro tipo di pettorina utilizzabile in alternativa a questo è la norvegese/finlandese con forma ad Y.

E’ questa:
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Si può confondere con la scapolare, ma è ben diversa. C’è una fettuccia verticale che avvolge il torace del cane ed una orizzontale(perpendicolare a quella) che avvolge il petto. Si mette anche in modo diverso, senza dover manipolare le zampe del cane. Da quel punto di vista è molto comoda. Il guinzaglio si aggancia nell’anello di stoffa posizionato sopra (NON si aggancia sul petto del cane, quello sono un’altro tipo di pettorine, ma sopra sulla schiena). Anche con questo tipo di pettorina il cane non avrà problemi: aderisce al corpo e lascia libere le zampe, quando il cane tira la forza si distribuisce senza far danni. Io personalmente preferisco comunque il modello svedese, trovo che dia ancora maggiore libertà al cane, che sia piu comoda e ben fatta. Poi la scelta e vostra, questi due sono i modelli migliori!
Non badate tanto ai nomi, si fa sempre confusione (alcuni chiamano ad un modo una, altri l’altra). Piuttosto memorizzate bene come sono fatte, l’importante è saperle riconoscere.
Ora si può dire quali sono i vantaggi:
-Quando il cane strattona la forza si distribuisce e non si fa nulla.
-Anche quando il guinzaglio è teso il cane riesce a comunicare con i suoi simili(anche se non perfettamente,molto meglio che con il collare…Detto questo,l’ideale è che i cani si incontrino da liberi.Ma se si è costretti a tenerli legati..il guinzaglio deve essere tenuto morbido e la pettorina lascia certamente più libertà d’espressione) e ad annusare a terra.
-Dal punto di vista psicologico è molto confortevole per il cane,non gli limita i movimenti e non gli da sensazioni negative.
-Molti cani solo passando alla pettorina,già tirano molto meno.Infatti..
-Fa rilassare il cane, che non si sente minacciato in nessun modo, anzi è molto più libero e sereno. Di conseguenza favorisce il rapporto con il padrone.
La pettorina va bene per tutti i cani di tutte le razze, taglie ed età. Fanno danno solo i modelli sbagliati. Non insegna al cane a tirare, anzi spesso ha l’effetto opposto.
E’ importante che la pettorina vada regolata correttamente sul cane. Non devono passare di 1-2 dita tra essa e il corpo del cane e non deve rimanere subito dietro le zampe, come nel caso della scapolare. Una piccola prova: agganciate il guinzaglio e provate a tirare insistentemente in tutti i lati, specialmente in avanti. Se in qualche modo riuscite a sfilarla dal cane, significa che non è regolata in modo corretto, oppure è di materiale troppo morbido ed elastico. Per le pe3ttorine ad H assicuratevi che il modello acquistato abbia tutti e 5 i punti di regolazione in modo da poterla adattare alla perfezione (è importante regolare la fettuccia che passa sotto al torace). Tenendo la pettorina troppo larga, infastidirete il cane ed otterrete l’effetto “scapolare” che assolutamente va evitato.

DUE PAROLE SUL GUINZAGLIO:
La pettorina da sola non basta, se ad essa attacchiamo un guinzaglio di un metro sarà difficile che il nostro cane possa rilassarsi ed annusare in passeggiata. Secondo studi etologici la lunghezza necessaria a far si che il cane riesca a comunicare bene è di tre metri. Se vogliamo far si che la passeggiata sia un momento di svago, di condivisione e di divertimento per noi e per il nostro cane nono possiamo di certo pretendere che ci cammini al piede! Il cane infatti si allontana, poi si riavvicina, poi ci sta dietro, poi ritorna davanti: avere un guinzaglio di tre metri riduce drasticamente, se non addirittura elimina del tutto, il problema del cane che tira al guinzaglio. E’ impressionante notare la differenza tra un guinzaglio di due metri e uno da tre, un solo metro fa davvero la differenza!
-Tratto da web-

Uso della pettorina_Turid Rugaas

La filaria … come prevenirla e come curarla

Cari amici della pagina, visto l’avvicinarsi della stagione estiva e purtroppo anche dei vari parassiti, vi proponiamo un articolo utile per la conoscenza della temuta filaria:
La filariosi è una malattia veicolata dalle zanzare ed in particolare, secondo recenti studi, è la zanzara tigre la maggiore responsabile della diffusione della malattia. A seconda del parassita veicolato, la filariosi può presentare una forma cardiopolmonare (causato da Dirofilaria immitis) oppure cutanea (causato da Dirofilaria repens).

La forma più grave è la filariosi cardiopolmonare. La malattia è diffusa soprattutto al Nord, in particolare in tutta la Pianura Padana, nelle zone attorno al Po e nelle zone lacustri. Purtroppo sono in costante aumento i casi di malattia anche in altre aree geografiche: in tutta la Toscana, nelle zone pianeggianti e costiere della Sardegna e in alcune aree della Sicilia e della Campania.

Le larve del parassita Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio e, una volta diventati vermi adulti (lunghi anche 15 cm), si insediano nelle vicinanze di cuore e polmoni, provocando disturbi cardiaci e respiratori. Crescono e si diffondono in maniera massiccia tanto che, se la malattia non viene diagnosticata e curata in tempo, può portare alla morte del nostro animale. I vermi adulti delle larve di Dirofilaria Repens, invece, vanno a localizzarsi nel sottocute, procurando danni decisamente minori.

La filariosi può manifestarsi anche a distanza di mesi rispetto al momento del contagio, è perciò importante eseguire periodicamente un test di controllo presso il veterinario di fiducia per verificare che il nostro amico a quattro zampe stia davvero bene.

Dal diario di un Galgo

Senza nome

Ottobre di un anno qualunque

Il cuore mi batte forte, sono nato da 1 anno e l’odore rassicurante della mia mamma, l’unica cosa bella nella mia vita, non lo ricordo più.

Sono legato ad una moto con una corda ruvida che mi segna il collo, il mio galguero urla, accende il motore e si parte.

Anche oggi devo fare del mio meglio per correre più veloce degli altri miei fratelli e sorelle, perchè ho capito che se qualcuno di noi resta indietro, nessuno si fermerà a raccoglierlo, resterà appeso fino alla fine dell’allenamento (così chiama questa cosa spaventosa il mio padrone). Io non capisco, so solo che i piedi mi fanno male, il cuore sembra scoppiarmi e fatico a respirare, ma corro e non mi fermo, non posso, non devo…

Quando il padrone pensa sia sufficiente finalmente ci si ferma. qualcuno di noi non ce l’ha fatta io non guardo, ma sento e percepisco ugualmente l’odore della morte e della paura. Devo recuperare il più in fretta possibile il fiato, qualche mio fratello di fianco a me è terrorizzato, non sa che fare e rimane immobile cercando di capire cosa sta urlando il padrone. Meglio non reagire o saranno botte, di quelle che ti spezzano le ossa e non dimentichi più.

Novembre di un anno qualunque

Alla notte quando siamo tutti chiusi in quel bunker freddo e buio che è la nostra casa, cerchiamo di farci coraggio stando vicini e provando a scaldarci l’un l’altro, ma a volte litighiamo per conquistarci un tozzo di pane secco. Non ce n’è mai abbastanza per tutti, e allora la fame ci fa diventare aggressivi anche verso i nostri fratelli e sorelle.

Dicembre di un anno qualunque

I giorni per me sono tutti uguali, fatti di fame, freddo, urla del galguero, corse estenuanti, conigli e lepri da rincorrere e catturare, sapore di sangue, odore di paura e buio.

Gennaio di un anno qualunque

Passano le settimane e io sono stanco, sempre più stanco e affamato ma mi faccio coraggio perchè ho visto uno di noi prendersi una pacca quasi amichevole dal galguero, e ho capito che quel fratello è bravo, molto bravo e veloce a prendere le lepri. Il suo padrone sfoggia le prede come trofei di fronte agli altri cacciatori. Ho pensato che quel galgo è fortunato davvero, lo vedo spesso a fianco del suo galguero, e sono sicuro che lui ha una vita migliore della mia. Così provo ad imitarlo, a fare del mio meglio sempre, e cercare di prendere le lepri e i conigli prima degli altri, voglio anche io una vita migliore e vedere il mio padrone vantarsi di me.

Febbraio di un anno qualunque

Oggi tornando dall’ultima battuta di caccia dell’anno, sono rimasto impietrito, lungo la strada appeso ad un albero ho visto quel galgo così bravo da prendersi persino un buffetto dal suo padrone…. era lì, immobile, non assomigliava nemmeno più ad un cane, penzolava esanime come uno straccio. Sono rimasto sconvolto. Accanto a lui, appesi ad altri rami ho visto tanti miei fratelli e l’orrore e il tanfo della morte mi hanno spezzato il cuore. Non capisco, io credevo che…. io speravo che…..

Marzo di un anno qualunque

sono 20 giorni da quando il padrone mi ha portato lontano da casa e mi ha lasciato in mezzo al nulla in un posto che non conosco, ma a me ormai non importa, ormai non ho più voglia nemmeno di provare a cercare qualche rifiuto da mangiare o una pozzanghera per bere. Non ho più forze, e finalmente ho capito. Ho capito che per noi galgos non c’è speranza, non c’è futuro nemmeno se siamo i più veloci e i più bravi cacciatori. Ora mi raggomitolo qui, in questo buco scavato nel terreno, mi faccio piccolo e aspetto che arrivi la fine…………..

Sento delle voci sommesse…non riesco nemmeno a sollevare la testa e guardare, fiuto l’odore degli umani ma non ho più forze neppure per pensare a scappare… che il mio destino si compia….

Non capisco…. una mano mi tocca piano la spalla, ora la testa…. le parole che odo non le conosco ma hanno un suono dolce e pacato che non ho mai sentito…. apro gli occhi: ci sono due umani una donna e un uomo, continuano a parlarmi lentamente e dolcemente, lei dice “hola, mi vida… ahora tu estas a salvo” non capisco queste parole, ma mi danno calore al cuore e mi lascio andare tra quelle braccia che non so perchè, ma mi riportano alla mente quando da cucciolo mi accovacciavo accanto alla mia mamma. Sono morto? Sto sognando?

No, sono vivo! E tra queste braccia che mi sollevano piano, sento che forse una speranza ancora esiste, forse non tutti gli umani pensano che noi galgos siamo solo oggetti da usare e buttare quando non servono più. E’ con questa nuova speranza che mi lascio andare tra le braccia della donna e sogno di correre felice e amato insieme a tutti i miei fratelli e sorelle.

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L’irresistibile frenesia di voler accarezzare un cane

Il modo con cui si accarezza un cane può fare la differenza, nei confronti del dialogo che si verrà a instaurare. Il tocco determina ciò che siamo, ciò che vogliamo comunicare, sia al nostro amico che al cane incontrato al parco, favorendo così un avvicinamento o un allontanamento. Per decretare una buona comunicazione è importante rispettare il linguaggio del nostro amico, fatto più di gesti ed emozioni che di parole. Mai avvicinarsi per primi richiedendo un contatto, piuttosto è meglio accovacciarsi permettendo al cane di giungere verso di noi. Un cane timido e insicuro avrà qualche difficoltà ad avvicinarsi, quindi meglio accucciarsi alla sua altezza mostrando il fianco. In questo modo la figura risulterà meno imponente e incuterà meno timore. Al contrario, nei confronti di un cane deciso utilizzate carezze delicate, giocose e un lessico simpatico. Se il cane è particolarmente timido non costringetelo al contatto, ignoratelo e consentitegli di raggiungervi con calma.

Evitate con tutti il contatto visivo diretto, potrebbe essere interpretato come una sfida, ma ponetevi sempre di 3/4 ovvero sul fianco. L’atteggiamento potrà essere amichevole con orecchie all’intero e coda in movimento, quindi seguirà un’annusata del corpo per immagazzinare dati e informazioni sul vostro conto. Se invece farà un passo indietro con fare nervoso, magari leccandosi il muso e mostrando i denti, non accarezzatelo ma rispettate la sua decisione mantenendo un atteggiamento pacifico. Se apparirà tranquillo, serafico, con occhi e bocca rilassati sarà possibile stabilire un contatto. Le carezze dovranno risultare delicate non troppo irruente, affettuose così da consentire a Fido di avvicinarsi di sua spontanea volontà. Lui stesso mostrerà la parte da accarezzare, ma solitamente collo, testa e petto sono le zone più ambite. Avvicinate la mano di lato mostrando il palmo con lentezza, quindi muovetela con calma e tenerezza. Appena avrete stabilito un dialogo con il cane passate ad accarezzare le parti che predilige in assoluto: la base della coda, la parte inferiore del mento o quella posteriore del collo. La carezza dovrà risultare simile a un massaggio, un movimento in linea con la direzione del pelo, che possa calmare e rassicurare Fido.

Al contrario è meglio non agire con troppa decisione e sicurezza, evitando di accarezzare direttamente muso e orecchie. Il gesto deve apparire lento per non agitare e spaventare l’animale, in particolare se troppo vigoroso. Aiutate i vostri figli a interagire con Fido nel modo giusto, evitando che siano troppo molesti e irruenti. Inoltre per i primi periodi non interpretate come un invito alle coccole la posa che il cane assume sdraiandosi sulla schiena. Il suo è un messaggio di pacificazione, di sottomissione che mette in pratica quando si sente minacciato. Evitate baci e abbracci, gestualità che il cane può interpretare come una sfida, quindi carezze e massaggi nei confronti di un cane legato o in gabbia. Solo con il tempo e la conoscenza reciproca molte barriere cadranno, stabilendo una gestualità familiare e accettata da tutti.

L’attivazione mentale nel cane

attivazione mentale

L’attivazione mentale è una magnifica metodologia che tutti i proprietari di cani da compagnia o da lavoro possono applicare con incredibili vantaggi e stupefacenti effetti.

Il cane è un animale intelligente, anche se spesso sottovalutiamo le sue capacità.
Molto spesso, in effetti, ci preoccupiamo di fornire una adeguata attività fisica, ma poi ci dimentichiamo di allenare la sua mente, oltre al suo corpo.

Quando ci avviciniamo all’attivazione mentale, invece, ci rendiamo conto che il nostro amico oltre ad avere quattro zampe ha anche molte capacità e soprattutto anche lui ha la necessità di usare il suo cervello.

Come si svolge l’attivazione mentale?
In pratica, si tratta di proporre dei giochi appositamente creati per portare il cane a trovare, in modo autonomo, la soluzione a problemi di crescente difficoltà.

Il trainer nasconde all’interno del gioco del cibo appetitoso: il cane dovrà trovare il modo per risolvere il problema e ottenere così il cibo nascosto.
Potrà utilizzare le zampe, il muso o la bocca.
Dovrà annusare, ragionare, pensare e trovare la soluzione al problema proposto.
Ogni gioco è differente e viene costruito per avere caratteristiche specifiche.
Ogni cane è diverso, per questo il trainer esperto sceglie, mano a mano che si progredisce, i giochi più adatti.
In questo modo sviluppiamo le capacità cognitive del soggetto, che acquisirà competenze sempre maggiori.

Quali sono i vantaggi e le finalità dell’attivazione mentale? Numerosissime!

Il primo aspetto è certamente quello di riuscire a sviluppare in maniera sempre crescente la sua intelligenza e la sua capacità di ragionare nonché riflettere.

Il cane che viene allenato nel “Problem Solving” sarà quindi in grado di risolvere i problemi in modo sereno ed equilibrato, senza mostrare stress o ansia.
I risvolti positivi nella vita quotidiana sono facilmente intuibili.

Ma sappiamo ormai che l’attivazione mentale ha molti altri vantaggi.

Il cane impara ad avere fiducia in sé stesso, aumenta la propria autostima e la sicurezza.
Dato che è sempre il suo proprietario che propone questi giochi, su indicazioni del trainer, il cane aumenta anche la sua fiducia ed il rispetto per il suo leader.
Il proprietario non sarà più solo colui che nutre, gestisce e ama il suo cane, ma diventerà anche un individuo che propone delle attività estremamente divertenti e sempre più interessanti: un maestro ed un punto di riferimento per il suo cane.

Osservando il nostro amico a quattro zampe alle prese con questi giochi, scopriremo molti aspetti del suo carattere che ci erano sconosciuti ed il nostro rapporto con lui diventerà più completo, sereno ed equilibrato diventando così partner attivi di gioco divertendoci reciprocamente

Inoltre, grazie a queste attività, riusciremo a stancarlo mentalmente: ragionare, concentrarsi e trovare soluzioni sempre più ingegnose stancano, in modo positivo, il cane.
Ci sono soggetti giovani o particolarmente attivi che giovano di questa possibilità.

Ricordiamo infatti che la sola attività fisica spesso non sopperisce alle sue necessità, in alcuni casi può persino essere controproducente.
Un esercizio fisico eccessivo, infatti, porta il cane ad avere sempre più necessità di movimento: potremmo paragonarlo ad un allenamento che non può più essere eliminato, pena uno stress per il soggetto.

Inoltre l’attività fisica provoca, in molti soggetti (anche umani) una forma di eccitazione generale che porta a difficoltà di rilassarsi.

Se infatti pensiamo a cosa succede quando ci stanchiamo troppo, ci rendiamo conto che dopo rimaniamo tesi e spesso abbiamo difficoltà nell’addormentarci.
Lo stesso capita con il cane.

Se invece lo attiviamo mentalmente, seguendo un corretto programma, tutto questo non accadrà, il cane si stancherà in modo positivo e dopo sarà in grado di rilassarsi.

E’ da tener presente che un buon lavoro mentale potrà essere sicuramente più breve ma certamente più intenso e di qualità superiore rispetto a quello fisico (es. tirare incessantemente della pallina!)

Ma il “Problem Solving” non è solo indicato per il cane giovane o per quello molto attivo: i soggetti più apatici, pigri, timidi e soprattutto quelli anziani ricevono grandi benefici dal queste attività.

Non ci sono limiti, quindi, a questo magnifico approccio al cane.
Dovremo però tener presente alcune accortezze.

Prima di tutto è importante farsi consigliare e seguire da un trainer esperto, che ci guiderà in questo percorso insieme al nostro cane.

E’ importante che ci sia sempre una persona per supervisionare: mai lasciare un cane da solo mentre si applica a questa attività.
Un errore frequente, infatti, è quella di pensare che l’attivazione mentale serva per intrattenere il cane mentre non ci siamo: assolutamente scorretto.

Il proprietario deve proporre ed assistere ai progressi del suo cane, sempre pronto a trarne conclusioni e intervenire se necessario.

I giochi utilizzati dovranno essere assolutamente sicuri per il cane, non ci devono essere parti appuntite o contenenti materiale che possa far male al cane mentre interagisce con l’oggetto stesso.
Alcuni possono essere costruiti in casa, anche se sarebbe sempre meglio farsi consigliare o acquistare i giochi presenti in commercio.

Qual è l’aspetto più importante per la scelta del gioco adatto al nostro cane?
Non dobbiamo mai dimenticare che il cane deve riuscire sempre a risolvere il problema proposto. Non deve frustrarsi o stressarsi in modo negativo.